CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE DELLA TOSCANA

2 Ottobre 2020
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE DELLA TOSCANA

 

La Regione Toscana nell’ambito del Por Fesr 2014-2020 prevede l’erogazione di contributi a sostegno degli investimenti di micro, OMI e liberi professionisti dei settori dell’artigianato, manifatturiero, commercio, turismo e cultura.

L’obiettivo principale dell’aiuto è agevolare la realizzazione di progetti di investimenti in beni materiali e immateriali delle imprese, in questo particolare momento di carenza di liquidità, finalizzati alla ripresa dell’attività imprenditoriale.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda Micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, anche di nuova costituzione, nonché professionisti, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, operanti nei settori economici individuati dalla DGR n. 643/2014 (escluso agricoltura, commercio ingrosso, attività finanziarie e immobiliari).

Per poter essere ammessi a beneficiare dell’aiuto detti soggetti non devono aver operato licenziamenti per ragioni economiche o giustificato motivo oggettivo del proprio personale dipendente a partire dal 1 febbraio 2020. I soggetti devono altresì impegnarsi a non operare licenziamenti per ragioni economiche o giustificato motivo oggettivo del proprio personale dipendente nei 12 mesi successivi alla comunicazione di ammissione al finanziamento.

Interventi e spese ammissibili

Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente bando non deve essere inferiore a € 20.000 e superiore a € 200.000 pena l’inammissibilità della domanda.

I costi ammissibili sono le spese comprese in una o più delle seguenti categorie:

  • interventi sugli immobili: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ampliamento (esclusa la nuova edificazione), eliminazione delle barriere architettoniche, incremento dell’efficienza energetica, adozione di misure antisismiche. Ai fini della qualificazione degli interventi edilizi ammissibili delle relative spese si applicano le disposizioni previste dalla vigente legislazione edilizia;

  • acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, mobili e arredi e altri beni materiali funzionali all’attività di impresa, anche mediante ricorso a noleggio o leasing;

  • acquisto di software strettamente funzionali all’attività di impresa anche nella modalità “in cloud”;

  • messa in sicurezza dei locali: sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti;

  • acquisto di mezzi mobili, strettamente necessari al ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’impianto, immatricolati come “autocarri” e con un rapporto tra potenza del motore espressa in KW e portata del veicolo espressa in tonnellate non superiore a 180, anche mediante ricorso a noleggio o leasing;

  • progettazione e direzione lavori in misura non superiore al 10% dell’investimento complessivo ammissibile appartenente alla categoria “interventi sugli immobili”.

  • spese per capitale circolante (quali, ad esempio, utenze e locazioni relative ai locali aziendali oggetto di intervento, scorte), spese di costituzione (così come definite dal Codice Civile) e spese per il rilascio delle attestazioni da parte del revisore contabile, cumulativamente in misura non superiore al 30% del costo totale ammissibile dell’intervento.

Possono essere riconosciute ammissibili le spese sostenute a partire dalla data del 01/02/2020 e sostenute entro 12 mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione.

Intensità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto nella misura minima del 40% del costo totale ammissibile sugli investimenti. Tale percentuale può essere incrementata del:

5% se le spese di investimento riguardano gli investimenti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 (sia investimenti per la messa in sicurezza dei lavoratori che per l’organizzazione del lavoro con modalità di smart working);

10% se l’investimento riguarda beni materiali ed immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese;

10% per imprese che assicurano un incremento occupazionale durante la realizzazione dell’intervento e comunque entro la conclusione dello stesso; e comunque non oltre la soglia massima di intensità di aiuto dell’80%.

Gli aiuti concessi entro il 31/12/2020 sono assegnati ai sensi della Comunicazione della Commissione C(2020) 1863 del 19.03.2020 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà dalle ore 9:00 del 24 settembre 2020 fino al 15 novembre 2020, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi. La selezione dei progetti avverrà tramite procedura automatica a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Ultimo Aggiornamento: 24 Settembre 2020

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