Reintrodotto l’iperammortamento per investimenti in beni strumentali
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce l’iperammortamento a supporto degli investimenti in beni strumentali, sostituendo il quadro dei crediti d’imposta “Transizione 4.0” e “Transizione 5.0”.
L’agevolazione, finalizzata a sostenere le imprese nella doppia transizione digitale e sostenibile, si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Entità dell’agevolazione
Per le imprese che investono in beni strumentali destinati a strutture produttive situate in Italia, il costo di acquisizione dei beni è maggiorato, ai fini delle imposte sui redditi, esclusivamente per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, nella misura del
Investimenti agevolabili
La maggiorazione del costo di acquisizione è riconosciuta per gli investimenti in:
I beni agevolabili devono essere prodotti in uno Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato aderente allo Spazio Economico Europeo.
Ai fini dell’accesso al beneficio, le imprese sono tenute a trasmettere al GSE, esclusivamente in modalità telematica, specifiche comunicazioni e certificazioni relative agli investimenti agevolabili
Cumulabilità con altre misure agevolative
L’agevolazione è cumulabile con altri incentivi nazionali ed europei riferiti ai medesimi costi, a condizione che non venga superato il costo complessivo dell’investimento e che le stesse quote di spesa non siano finanziate più volte.
La maggiorazione del costo di acquisizione non si applica agli investimenti che beneficiano del Credito d’imposta Industria 4.0.
Procedura di accesso all’agevolazione
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), adotterà entro gennaio 2026 un apposito decreto recante le modalità attuative per l’accesso al beneficio.
Una prima bozza del decreto è stata trasmessa al MEF in data 5 gennaio 2026 e prevede un iter articolato in tre comunicazioni obbligatorie:
La bozza del decreto prevede, inoltre, l’obbligo di una perizia tecnica asseverata volta a comprovare le caratteristiche tecniche dei beni e la loro interconnessione al sistema aziendale per investimenti di importo superiore a 300 mila euro. Per investimenti di importo inferiore a tale soglia, è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante.
In ogni caso, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili dovrà essere attestato mediante certificazione contabile, rilasciata dal revisore dei conti o da un revisore legale esterno.
Vi terremo aggiornati con ulteriori informazioni sul tema.
I consulenti di SvirepGroup Vi supporteranno nella presentazione dell’istanza e Vi assisteranno in tutto l’iter agevolativo.


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