REGIONE LOMBARDIA: CONTRIBUTI PER L’INNOVAZIONE DELLE FILIERE DI ECONOMIA CIRCOLARE 2022 - SvirepGroup

28 Giugno 2022
REGIONE LOMBARDIA: CONTRIBUTI PER L’INNOVAZIONE DELLE FILIERE DI ECONOMIA CIRCOLARE 2022

Lombardia: la Regione approva per l’anno 2022 contributi alla imprese per favorire l’innovazione delle filiere di Economia Circolare.

La Regione Lombardia ha approvato, mediante determina del Direttore operativo di Unioncamere Lombardia n.76 del 13 giugno 2022, il “Bando di sostegno alle MPMI per L’innovazione delle Filiere di economia circolare in Lombardia – Edizione 2022” con una dotazione pari a € 4.035.000,00

Obiettivo della misura

La presente misura si pone l’obiettivo di favorire la transizione delle piccole e medie imprese lombarde verso un modello di economia circolare, la riqualificazione dei settori e delle filiere lombarde e il riposizionamento competitivo degli interi comparti rispetto ai mercati, rendendo possibile la simbiosi industriale, anche ai fini della ripresa economica, attraverso il sostegno a:

  1. progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e la riduzione della produzione di rifiuti;
  2. progetti che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia Life Cycle Thinking – Eco-design;
  3. progetti di cui ai punti 1 e 2 che intendano fornire una risposta alle nuove esigenze economiche, energetiche, per il clima e la biodiversità in particolare soluzioni riguardanti la prototipazione o lo sviluppo di nuovi materiali o prodotti e/o componenti con un approccio climate e biodiversity positive.
Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese lombarde che presentino progetti in forma singola o in aggregazione formata da almeno 3 imprese rappresentanti la/le filiera/e, regolarmente costituite, iscritte ed attive nel Registro delle Imprese, in regola con il Durc e con sede operativa in Lombardia.

Le imprese a cui è stato concesso il contributo a valere sulle precedenti edizioni del bando potranno partecipare esclusivamente in forma aggregata.

All’aggregazione possono partecipare altri soggetti quali grandi imprese, Mid Cap, centri di categoria, associazioni di categoria.

Interventi agevolabili

Le imprese devono presentare un progetto esecutivo attinente a uno o più dei seguenti ambiti di intervento:

  • innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riutilizzo di beni e materiali;
  • innovazioni di processo o di prodotto per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti (c.d. “end of waste”),
  • attività di riutilizzo e preparazione per il riutilizzo, compreso creazione di forme di ritiro dei
  • propri prodotti a fine vita, ad esempio allo scopo di riutilizzarne parti o componenti aventi ancora valore, avviarli a processi di remanufacturing, etc. (attivazione di programmi di takeback);
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento
  • della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.
Spese ammissibili e soglie minime di ammissibilità

Sono ammissibili progetti con importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a € 40.000,00. Non è previsto, invece, un tetto massimo di investimento, che viene lasciato alle stime della singola impresa o aggregazione.

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa:

  1. Consulenza (collaborazione con enti di Ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, diagnosi energetiche, carbon footprint e water footprint, environmental footprint, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio – e.g. LCA, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, ecc.) in misura non superiore al 25% delle spese in corrente ammesse a contributo.

  2. Investimenti in attrezzature tecnologiche (acquisto e/o leasing) e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto.

  3. Assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD ecc.).

  4. Assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH.

  5. Servizi per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto.

  6. Tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto.

  7. Materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi).

  8. Spese per la tutela della proprietà industriale.

  9. Spese del personale dell’azienda solo se espressamente dedicato al progetto (fino a un massimo del 10% della somma delle voci di spesa da a) a h)). Qualora venga impiegato ulteriore personale di nuova assunzione, esclusivamente dedicato al progetto, potrà essere riconosciuta un’ulteriore quota nel limite del 10% della somma delle voci di spesa da a) a h).

Le spese di cui alle lettere b), e), f) e g) possono riguardare anche beni usati ove siano rispettate le seguenti condizioni:

  • attestazione del venditore relativa all’origine del bene
  • prezzo del bene non superiore al valore di mercato o inferiore al costo di beni simili nuovi, come attestato da perizia redatta da tecnico di comprovata esperienza indipendente dall’impresa beneficiaria.

Nell’ambito del progetto, la somma delle spese in conto capitale b), d), f), g), h) non può essere inferiore al 65% del totale delle spese ammissibili.

Sono ammissibili i costi di ammortamento per le attrezzature tecnologiche nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per il progetto. Non sono ammissibili spese per attrezzature che hanno già esaurito fiscalmente il loro periodo di ammortamento alla data di avvio del progetto.

È ammissibile anche l’acquisto di attrezzature tecnologiche tramite leasing finanziario.

Caratteristiche dell’agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese sostenute, per un investimento minimo di 40.000,00 euro e un contributo massimo concedibile di 120.000,00 euro i progetti presentati dalle aggregazioni di imprese e di 100.000 euro per i progetti presentati dalle singole imprese.

In caso di aggregazione di imprese, il contributo è assegnato alle singole imprese che la compongono, in funzione dei rispettivi impegni di spesa dichiarati.

Termini temporali

Il Bando prevede una procedura valutativa a graduatoria finale. Sarà possibile presentare domanda dalle ore 10.00 del 20 giugno fino alle ore 16.00 del 19 settembre 2022 mediante il portale dedicato.

 

Link di riferimento Fondo FBA

Ultimo aggiornamento 28/06/2022

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