NEL PNRR LA FORMAZIONE A SOSTEGNO DEL FUTURO DELLE IMPRESE

6 Ottobre 2022
NEL PNRR LA FORMAZIONE A SOSTEGNO DEL FUTURO DELLE IMPRESE

La formazione a valere sul Fondo Nuove Competenze e la formazione 4.0 nel PNRR a sostegno del futuro delle imprese italiane.

Il PNRR prevede riforme ed investimenti atte a transitare l’Italia fuori dalla crisi del Covid ed attribuisce alla formazione un ruolo primario ai fini della ripresa.

L’obiettivo del PNRR è introdurre un’ampia e integrata riforma delle politiche attive e della formazione professionale, supportando i percorsi di riqualificazione professionale e di reinserimento di lavoratori in transizione e disoccupati.

Per i lavoratori occupati, in particolare, è rafforzato il Fondo Nuove Competenze, il quale assicura l’aggiornamento professionale richiesto mettendo in capo alle risorse del Fondo il costo delle ore trascorse in formazione. Restano a carico delle imprese i costi della formazione (docenti e aule), per i quali è possibile il ricorso ai Fondi interprofessionali.

La formazione diventa l’aspetto essenziale intorno al quale far ruotare il futuro delle aziende e delle piccole e medie imprese.

Un ruolo fondamentale è riverstito dalla digitalizzazione che diventa l’arma in più per le pmi per non restare indietro nel percorso di riconquista del mercato. Gli strumenti messi a disposizione del Governo sono tanti: dal piano Transizione 4.0 fino ad arrivare a tutti gli incentivi per la Formazione 4.0 destinata ai dipendenti.

Il Fondo Nuove Competenze e il credito d’imposta formazione 4.0 rappresentano dunque un’opportunità primaria per sviluppare e migliorare le competenze digitali all’interno delle aziende e non perdere di competitività.

Formazione Fondo Nuove Competenze 2022

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando ha firmato il decreto che regola il Fondo Nuove Competenze, il programma guida per la formazione dei lavoratori occupati nell’ambito del Piano Nazionale Nuove Competenze.

La misura è rifinanziata per il 2022 con 1 mld di euro dai fondi ReAct-Eu, nell’ambito della politica di coesione dell’Unione Europea.

Il Fondo è stato riformato orientandolo a sostegno delle trasformazioni digitali ed ecologiche, al fine di orientare selettivamente le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati previsti dal PNRR.

I fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze. Per i datori di lavoro che non hanno fondi interprofessionali la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Non potrà essere soggetto erogatore della formazione la medesima impresa che ha presentato istanza di accesso al Fondo.

Il fondo coprirà il 100% dei contributi assistenziali e previdenziali (al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso) oltre al 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione.

Per le aziende che intendono procedere con la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, la quota di retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione resta finanziata al 100%.

Il Decreto è in attesa di essere firmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Formazione 4.0 2022

Per garantire un sistema efficace di attività formative 4.0 e sviluppare nuove competenze digitali tra i lavoratori, il decreto attuativo firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti rende operativo il nuovo regime fiscale agevolativo sulla formazione 4.0, il quale riconosce alle imprese un credito d’imposta potenziato nel caso in cui questi servizi siano eseguiti da soggetti certificati dal Ministero dello Sviluppo economico.

La maggiorazione delle aliquote si applica ai progetti di formazione intrapresi dopo l’entrata in vigore del decreto legge, quindi a partire dal 18 maggio 2022.

In particolare, le nuove aliquote del credito d’imposta per la formazione 4.0 vengono incrementate:

  • dal 50% al 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole imprese;
  • dal 40% al 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese.

Per le grandi imprese il credito rimane al 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

Il decreto ministeriale introduce importanti novità per quanto riguarda i soggetti a cui le imprese si possono rivolgere per le attività di formazione che danno accesso al credito maggiorato.

Le attività formative infatti riguarderanno i settori delle vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione, e dovranno essere svolte da soggetti qualificati esterni all’impresa, tra cui rientreranno anche i centri di competenza ad alta specializzazione e gli EDIH (European Digital Innovation Hubs).

A garanzia dell’effettivo svolgimento delle attività formative e del loro livello qualitativo sono inoltre introdotti specifici parametri che vincoleranno l’erogazione del contributo agevolativo alla certificazione dei risultati conseguiti dai lavoratori, sia in termini di acquisizione che di consolidamento di competenze professionali 4.0.

Il decreto è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione ed entrerà in vigore dopo pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Link di riferimento Ministero del Lavoro

Link di riferimento Mise

Ultimo aggiornamento 06/10/2022

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