LEGGE DI BILANCIO 2020: COSA PREVEDE LA MANOVRA

4 Novembre 2019

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha presentato alla Commissione Europea e all’Eurogruppo il Documento Programmatico di Bilancio 2020 in cui è riportarto il quadro delle previsioni macroeconomiche; degli obiettivi di entrata e di spesa per le principali componenti del conto economico delle amministrazioni pubbliche; e delle misure inserite nella manovra di bilancio.

La manovra per il triennio 2020-2022 punta a preservare la sostenibilità della finanza pubblica; il Governo intende perseguire una politica economica che metta al centro il rilancio dell’economia e lo sviluppo inclusivo e sostenibile, garantendo l’equilibrio dei conti pubblici.

Fra le principali misure previste dalla nuova Legge di Bilancio si evidenziano le iniziative a favore degli investimenti pubblici e privati, la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, l’aumento delle risorse destinate all’ istruzione e alla ricerca scientifica e tecnologica ed un piano di forte contrasto all’evasione fiscale.

Una delle priorità del Governo è la realizzazione di un Green New Deal orientato al contrasto ai cambiamenti climatici, allo sviluppo dell’economia circolare e al rafforzamento della coesione sociale e territoriale. È prevista l’introduzione di due nuovi fondi di investimento destinati ad attivare progetti sostenibili di rigenerazione urbana e di riconversione energetica e per incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili. Tali fondi, destinati a finanziare gli investimenti dello Stato e degli Enti Territoriali per oltre 55 miliardi euro nell’arco di 15 anni, si andranno a sommare ai fondi già esistenti.

Il Governo si opererà anche per rendere più attrattivi il Mezzogiorno e le aree interne offrendo nuove opportunità occupazionali, in particolare a giovani e donne, rafforzando la coesione territoriale e sociale.

Altri ambiti su cui si concentrerà l’azione del Governo saranno:

  • la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro;
  • l’ampliamento dei canali di accesso al credito e al mercato dei capitali per le piccole e medie imprese;
  • il rafforzamento dell’export e degli strumenti di promozione del Made in Italy;
  • il miglioramento dell’efficienza della Pubblica Amministrazione.

A copertura di tali interventi si provvederà con la revisione della spesa pubblica, la rimodulazione selettiva delle agevolazioni fiscali e dei sussidi dannosi per l’ambiente, il contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, l’introduzione di misure fiscali indirizzate ad una maggiore equità e con il pieno utilizzo della flessibilità prevista nelle regole europee.

Di seguito si riportano alcuni degli interventi previsti.

 

Stabilizzare le agevolazioni fiscali per Industria 4.0

  • Proroga del credito di imposta per R&S al 2023.
  • Proroga del credito di imposta per spese r elative al personale dipendente impegnato nelle attività di Formazione 4.0 .
  • Estensione al triennio del Iperammortamento, con una supervalutazione del 170% degli investimenti in beni nuovi, strumentali, materiali e ad alto contenuto tecnologico, atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 e in maniera sostenibile ed ecocompatibile .
  • Estensione al triennio del Superammortamento, con una supervalutazione del 130% degli investimenti in beni strumentali nuovi.
  • Per chi beneficia dell’Iperammortamento possibilità di fruire anche di una supervalutazione del 140% per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

 

Stabilizzare gli incentivi per Industria 4.0 e aumentare la competitività delle imprese in situazioni di svantaggio

  • Rifinanziamento del Fondo centrale per le PMI per il prossimo triennio, per sostenere l’accesso al credito delle PMI, incluse le start-up innovative e le imprese che acquistano beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali (secondo la “Nuova Sabatini”.
  • Proroga del credito di imposta per spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di Formazione 4.0 .
  • Rifinanziamento delle agevolazioni cd. “Nuova Sabatini”
  • Proroga al 2020 del credito di imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione
  • Proroga al 2020 del credito di imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone terremotate centro Italia.

 

Favorire gli investimenti sul patrimonio edilizio, anche per aumentare la resilienza e sostenibilità

  • Proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia al 50 per cento (da suddividere in 10 quote annuali).
  • Proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione al 50 o 65 per cento per gli interventi di efficienza energetica come l’installazione di pannelli solari, di impiant i dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, di micro-cogeneratori, di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti (da suddividere in 10 quote annuali), anche per gli immobili degli Istituti autonomi per le case popolari
  • Proroga per il 2020 della detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
  • Introduzione per il 2020 di una detrazione del 90% per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (“Bonus facciate”).
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