DECRETO FISCALE: STOP A CARTELLE ESATTORIALI E PIGNORAMENTI FINO AL 31 DICEMBRE 2020

26 Ottobre 2020
DECRETO FISCALE: STOP A CARTELLE ESATTORIALI E PIGNORAMENTI FINO AL 31 DICEMBRE 2020

 

E’ stato pubblicato il Decreto Legge n. 129/2020, recante disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale.

Il coronavirus allenta il Fisco: proroga fino al 31 dicembre 2020 i pagamenti derivanti da cartelle di pagamento e da dilazioni dei ruoli, i pignoramenti di salari e stipendi notificati dall’Agente delle riscossione e le procedure di blocco dei pagamenti delle PA.

Con il Decreto Fiscale, varato assieme alla Manovra 2021 e al Documento programmatico di bilancio, il Governo ha deciso di sostenere la grave situazione di cittadini e imprese a fronte dell’emergenza coronavirus, prorogando le scadenze 2020 in materia di cartelle esattoriali e pignoramenti.

Gli oneri derivanti dal DL Fiscale sono valutati in 109,5 milioni di euro per l’anno 2020 e 72,8 milioni di euro per l’anno 2021 in termini di saldo netto da finanziare e in 316 milioni di euro per l’anno 2020 e 210 milioni di euro per l’anno 2021 in termini di indebitamento netto e di fabbisogno.

IL PROVVEDIMENTO

 

Nel dettaglio, il provvedimento prevede la sospensione fino al 31 dicembre 2020:

  • dei termini di pagamento derivanti da cartelle di pagamento e da dilazioni dei ruoli, con l’obbligo di versare le somme dovute entro il 31 gennaio 2021;

  • dei pignoramenti su salari e stipendi notificati dall’Agente della riscossione;

  • delle procedure di blocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’art. 48-bis del DPR 602/1973;

  • dei termini di decadenza e prescrizione di notifica delle cartelle di pagamento che scadono il 31 dicembre 2020.

Il provvedimento proroga da metà ottobre fino al 31 dicembre 2020 la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della Riscossione. Questo significa che gli italiani avranno due mesi in mezzo in più per prepararsi all’arrivo di nuove cartelle, ma anche per i pignoramenti su stipendi o pensioni.

Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione, è previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare la notifica le cartelle.

Il Decreto Legge interviene anche sulle rate dei piani di dilazione accordati dall’agente pubblico della riscossione, prorogando dal 30 novembre al 31 dicembre il pagamento delle rate sospese. La decadenza della dilazione si verifica in caso di mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché delle 5 ordinariamente previste.

La proroga dei termini di prescrizione e decadenza si applica esclusivamente ai carichi relativi ad entrate tributarie e non tributarie trasmessi all’AdER nel periodo di sospensione, salvo ovviamente quanto già disposto dal decreto Rilancio.

Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2020

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