Dal 30 settembre al 14 ottobre 2026 aperta la finestra per il Tax Credit Cinema e Audiovisivo
La Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA) del Ministero della Cultura (MIC), con il Decreto Direttoriale n. 2821 del 24 settembre 2026, ha disposto l’apertura della sessione 2026 del Tax Credit per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva.
Beneficiari
L’agevolazione è rivolta ai produttori indipendenti originari che realizzano opere cinematografiche e audiovisive aventi i requisiti previsti dalla disciplina di riferimento. In particolare, le imprese di produzione devono, tra gli altri requisiti:
- avere sede legale nello Spazio Economico Europeo (SEE) ed essere soggette a tassazione in Italia;
- operare con codice ATECO J 59.1;
- essere costituite in forma di società di capitali;
- disporre, in via generale, di capitale sociale interamente versato e patrimonio netto non inferiori a 40 mila euro, limite ridotto a 10 mila euro per la produzione di cortometraggi.
La sessione 2026 riguarda la produzione di:
- opere cinematografiche;
- opere televisive e web;
- documentari;
- opere di animazione;
- cortometraggi;
- videoclip.
Spese ammissibili
Sono ammissibili all’agevolazione i costi direttamente connessi alla realizzazione dell’opera, tra cui:
- personale artistico, tecnico e maestranze impiegate nella produzione;
- servizi tecnici e professionali;
- noleggio di attrezzature, mezzi e strutture;
- scenografie, costumi e altri materiali di produzione;
- lavorazioni e servizi di post-produzione;
- prestazioni rese da soggetti terzi nell’ambito di contratti di service;
- ulteriori costi direttamente riferibili alla realizzazione dell’opera e riconosciuti come eleggibili dalla normativa.
Agevolazione
Il beneficio consiste in un credito d’imposta calcolato sui costi ammissibili di produzione, con aliquote che, in base alla tipologia di opera e alle condizioni previste dalla normativa, possono variare dal 25% al 40%.
Per le opere cinematografiche, televisive e web, il credito d’imposta può essere riconosciuto fino a un massimo di 9 milioni di euro per singola opera. Tale limite può essere elevato fino a 18 milioni di euro nel caso in cui alla copertura del costo complessivo di produzione concorrano, per almeno il 30%, risorse provenienti da Paesi diversi dall’Italia.
Presentazione domande
Le domande possono essere presentate, esclusivamente in via telematica, dal 30 settembre 2026 al 14 ottobre 2026.


