Net Zero, Rinnovabili e Batterie: attivo lo sportello 2026 per richiedere le agevolazioni MIMIT
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha aperto lo sportello 2026 relativo allo strumento Net Zero, Rinnovabili e Batterie nell’ambito dei Contratti di sviluppo,.introducendo nuove opportunità per le imprese che investono nella transizione energetica e nella produzione di tecnologie pulite.
La misura amplia le tecnologie ammissibili in coerenza con il Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF),.consentendo l’accesso anche agli investimenti concernenti la produzione delle tecnologie a zero emissioni nette, principali componenti specifici e relative materie prime critiche.
Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che presentano programmi di sviluppo industriale volti a incrementare capacità produttiva o innovativa nei settori della transizione ecologica.
Progetti ammissibili
Sono ammissibili i progetti di sviluppo industriale, di tutela ambientale e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, con costi ammissibili pari ad almeno 20 milioni di euro.
Gli incentivi possono essere richiesti per realizzare una nuova unità produttiva, ampliare la capacità produttiva, riconvertire l’attività (diversificazione ATECO) e ristrutturare l’unità produttiva, in termini di cambiamento fondamentale o notevole miglioramento.
Finalità dei progetti di sviluppo
I progetti di sviluppo devono mirare al rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica, quali:
- batterie;
- pannelli solari;
- turbine eoliche;
- pompe di calore;
- elettrolizzatori;
- dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCUS).
I programmi di sviluppo devono essere, altresì, finalizzati a:
- produzione dei componenti chiave, dei macchinari e delle attrezzature coinvolte nella produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica;
- recupero delle materie prime critiche necessarie per la produzione dei dispositivi di cui sopra e dei relativi componenti chiave;
- produzione, anche con materie prime secondarie, dei prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette e dei loro principali componenti specifici;
- produzione di relative materie prime critiche, nuove o recuperate, necessarie per la produzione dei prodotti finali o dei principali componenti specifici di cui al punto precedente.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese per la realizzazione dei programmi di sviluppo, relative a investimenti in attivi materiali e immateriali, tra cui:
- suolo aziendale e sue sistemazioni;
- opere murarie e assimilate;
- infrastrutture specifiche aziendali;
- macchinari, impianti e attrezzature varie;
- programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi;
- consulenze connesse al progetto d’investimento (solo per le PMI).
Agevolazione
Le agevolazioni sono concesse, anche in forma combinata tra loro, sotto forma di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato, a copertura del 75% delle spese ammissibili.
Le intensità di aiuto, definite dal nuovo quadro di aiuti di Stato a sostegno del Clean Industrial Deal (CISAF), variano in funzione dell’area di realizzazione dell’investimento:
- 15% delle spese ammissibili per gli investimenti realizzati nelle aree non comprese nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, fino a 150 milioni di euro per progetto;
- 20% delle spese ammissibili per gli investimenti realizzati nelle aree designate quali “zone c” dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, fino a 200 milioni di euro per progetto;
- 35% delle spese ammissibili per gli investimenti realizzati nelle aree designate quali “zone a” dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale fino a 350 milioni di euro per progetto.
Le intensità di aiuto sono maggiorate di 20 punti percentuali per gli investimenti effettuati da piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli investimenti realizzati da medie imprese
Le imprese beneficiarie devono garantire un contributo finanziario pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie oppure finanziamenti esterni, in ogni caso privi di qualsiasi forma di sostegno pubblico.
Presentazione delle domande
Le domande di agevolazione possono essere presentate, in via telematica, fino al 21 aprile 2026.


