Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026: contributi fino a 300 mila euro per le imprese manifatturiere
È operativo il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026, la misura gestita da Invitalia finalizzata a sostenere gli investimenti delle imprese manifatturiere localizzate in specifiche aree industriali del Lazio e delle Marche.
L’agevolazione sostiene sia il potenziamento e la riqualificazione di unità produttive esistenti, sia la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, favorendo interventi di ammodernamento, innovazione tecnologica e digitale e transizione verso modelli produttivi maggiormente sostenibili.
Beneficiari
Possono accedere alla misura le imprese manifatturiere appartenenti alla sezione C della classificazione ATECO, già insediate o che intendono insediarsi nei territori comunali di competenza dei consorzi industriali individuati dalla misura. In particolare, sono interessati i territori riconducibili a:
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale;
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino;
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina;
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone;
- ex Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti;
- Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno – Consind.
Alla data di presentazione della domanda le imprese devono inoltre risultare regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese e non trovarsi in stato di liquidazione, fallimento o assoggettate a procedure di fallimento o concordato preventivo.
Investimenti agevolabili
Sono ammesse le spese sostenute nel periodo compreso tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, relative ad almeno uno dei seguenti ambiti di intervento:
- ristrutturazione o realizzazione dell’immobile nel quale viene svolta l’attività manifatturiera;
- ammodernamento e ampliamento degli impianti produttivi, anche attraverso interventi di innovazione di prodotto e di processo;
- investimenti immateriali;
- conversione di attività produttive caratterizzate da un significativo impatto ambientale verso modelli maggiormente sostenibili sotto il profilo ambientale ed economico;
- avvio di nuove unità produttive.
Tra le principali tipologie di spesa rientrano
- opere murarie, impiantistiche e strumentali;
- acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
- immobilizzazioni immateriali.
Agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, concesso nel rispetto della disciplina europea de minimis, fino al 100% delle spese ammissibili, entro un importo massimo pari a 300 mila euro per impresa.
Il contributo può essere erogato mediante:
- anticipazione pari al 50% dell’importo concesso, previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria;
- SAL a saldo/unica soluzione.
Presentazione domande
Le domande possono essere presentate, in via telematica, fino al 28 novembre 2026.


